Abele Longo

by

disegno sophia - catdisegno della piccola Sophia Longo

Bad Dream

Sophia ha fatto un brutto sogno
Almeno così dice
mentre la porto nel nostro letto

E penso – la sento che mi spinge
con i piedi contro il bordo –
ai letti degli avi che ritagliano
un angolo d’intimità
per non svegliare i bambini

E li vedo – insonne –
salpare in un’estate di zanzare
zattere d’anime
sovraccariche d’amore

*

Mrs Parkinson

scorgo dal finestrino
un ciuffo di capelli in aria

o forse i crini di un archetto
scappati da un concerto

del resto Sophia ha scoperto la notte
dalla cappotta della macchina

e visto una volta Mrs Parkinson
sospesa su di un faggio

(inediti)

***

Stormy Weather

Un temporale si abbatte
mentre sono in bicicletta
vuota la mente
sfiora a filo d’erba

vermi che si torcono
nella terra nuda
maciullati dall’insania
di piste fuori strada

belati di pecore
coprono lo schianto
a casa mia figlia
chiederà una storia

nella penombra
della sua stanza
ogni goccia distilla
l’inverno che cade.

*
Sheepy

(La bambina gattona in cucina
la vede girare nella lavatrice:
Shee-pyyyyy!)

Parlava forte dei suoi pregiudizi
sulla categoria dei tassisti:
cerchi bene trattasi di una pecora
un po’ vispa dall’aria un po’ smarrita

come una visione l’uomo che getta
la pecora dall’alto di un burrone

mentre s’innervosisce al cellulare
la moglie fa notare che la piccola
l’aveva messa in una scatoletta,
doveva sembrare sospetta
la sua flemma nel lanciare l’allarme.

*

FINE MAGGIO

UN VENTICELLO CALDO
SEDUTO SULLA SABBIA
QUALCUNO CHE FA IL BAGNO
MIA FIGLIA CHE RINCORRE
GUARDANDOSI LE ORME
LO SPAZIO SCONFINATO
LO SCRIVO SU UN FOGLIETTO
LO SEGNO IN STAMPATELLO
SARÀ PER SEMPRE UN CALDO
GIORNO DI FINE MAGGIO
UN VENTICELLO CALDO
SEDUTA SULLA SABBIA
QUALCUNO CHE FA IL BAGNO
MIA FIGLIA CHE RINCORRE
GUARDANDO DELLE ORME
LE PIEGHE DEL PASSATO
LO SCRIVE SU UN FOGLIETTO
LO SEGNA IN STAMPATELLO
SARÀ PER SEMPRE UN CALDO
GIORNO DI FINE MAGGIO

(Da Reversibilità, Edizioni Accademia di Terra d’Otranto, 2012)

Abele Longo

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16 Risposte to “Abele Longo”

  1. Carla Says:

    Sono poeta e docente di scrittura creativa. Trovo interessanti le poesie di Abele Longo, (mi piacerebbe conoscere il poeta), anche quelle di altri in passato; ma, avendo appena cominciato a usare il computer in concomitanza con la pubblicazione di un mio volume di poesie, non sapevo come fare. Ora mi sembra di essere un po’ più capace. Carla Spinella

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  2. Carla Says:

    Correggere Carla Says in Carla Spinella, prego, secondo la firma al termine del commento alle poesie di Abele Longo

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  3. cristina bove Says:

    Gentile Carla Spinella, “Says” è messo automaticamente da WordPress accanto al nome del commentatore, e vuol dire semplicemente “dice”

    grazie della sua presenza qui 🙂

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  4. romeoraja Says:

    vedo la bellezza di una raccolta di poesie, da quanto dura la voglia di tenerla presente. Da quando Abele me ne fece dono è li che mi aspetta ogni volta che sorpasso quella soglia, che Lui in questo piccolo tesoro, ha così bene tracciato e scritto.
    Le cose che si incontrano così spesso diventano tue amiche. bravissimo

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  5. ninamaroccolo Says:

    Avanti, Abele… con la luce di Sophia!!! Un abbraccio alla family 🙂

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  6. Abele Longo: Bad Dream | Neobar Says:

    […] https://giardinodeipoeti.wordpress.com/2014/03/04/abele-longo-2/ […]

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  7. cristina bove Says:

    il Giardino si è arricchito di altra Bellezza 🙂

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  8. Anna Maria Curci Says:

    Bello ritrovare qui, nel giardino di Cristina Bove, alcuni testi da “Reversibilità” e proseguire, con gli inediti, il percorso nella poesia di Abele Longo. Ci sono versi che reclamano attenzione e la meritano. Per me ne scelgo due, che racchiudono ed esprimono molto bene la consapevolezza di transiti e sospensioni: “zattere d’anime” e “sospesa su di un faggio”. Grazie!

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  9. Antonio Devicienti Says:

    Mi ha molto commosso ed anche riempito di gioia leggere questi cristallini versi ispirati dalla propria figlia; in effetti quando la propria bambina è piccola si re-impara assieme a lei a conoscere il mondo, a vederlo con occhi rinnovati e (cosa necessaria a noi adulti) ancora innocenti. Un saluto ad Abele e Sophia.

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  10. Francesco Tontoli Says:

    Abele mi ha precipitato improvvisamente in una felicità lontana e dolcissima, quella di osservare la magia dei propri figli crescere. Provare l’impossibile esercizio di immaginare ciò che vedono con i tuoi occhi, essere catapultato nella bellezza indicibile del tempo dell’infanzia. I bambini non ne capiscono il significato ( forse nemmeno noi da adulti, non è vero?). Sono circondati da un’aura di cui non si accorgono. Quelli che noi interpretiamo essere i loro sogni, in quel momento diventano entità metafisiche che trasmigrano nelle generazioni che ci hanno preceduti, non solo nell’immagine riflessa della nostra personale infanzia. Un gesto inconsapevole, uno sguardo, visto da un padre spesso diventa un richiamo ancestrale, una somiglianza, o meglio, un’assonanza con qualcuno che ci è stato familiare. Un popolo di avi sta dentro i nostri figli, e questa consapevolezza noi spesso la cogliamo, solo quando ci sediamo ad osservare il gioco dei bambini, come fanno i vecchi. Per questo se li si osserva bene guardarli, come un gioco di rimandi di occhi, pur avendo uno sguardo rivolto al passato, il seme che hanno gettato è lì davanti a loro, e l’erba del campo che cresce , un bambino che corre sulla battigia guardando scomparire le sue impronte scomparire , è quanto di più gratificante alla prova della vita. Essere vivi in un altro, ha un significato.

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  11. fattorina1 Says:

    La poesia semplice non è la poesia dei semplici, anzi; queste poesie di di Abele rubano lo sguardo della piccola figlia mentre affronta il mondo come un cavaliere senza corazza e ogni cosa le palpita attorno. Protetta , amata e felice ( le auguro che sia così sempre) la bambina pretende il suo spazio nel mondo, lo spazio che le hanno predisposto gli avi migranti , profetici. I bambini hanno sogni appesi ad ogni oggetto che afferrano con le mani e invitano a non recidere quegli invisibili fili se desideriamo sollevarci dove l’aria respira.
    Narda

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  12. rosaria di donato Says:

    “Orme di Abele e Sophia” sulla pagina scritta, nei disegni: pensieri ri – flessi.

    Un saluto,

    Rosaria

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  13. Abele Longo Says:

    Grazie a Cristina, che con cura e dedizione porta avanti questo giardino. Come dice Antonio, “quando la propria bambina è piccola si re-impara assieme a lei a conoscere il mondo, a vederlo con occhi rinnovati e (cosa necessaria a noi adulti) ancora innocenti.” Si prende consapevolezza di quanto sia importante “proteggere” quello sguardo, preservarlo il più possibile limpido. L’augurio più bello per ogni essere umano è di continuare a vivere la vita sognata da bambini. E il dono più grande che ho ricevuto da Sophia è stato ritrovare l’infanzia. Un presupposto per me importante è che l’infanzia, anche quando raccontata, con tutta la bellezza che si fa mito, non è mai (stata) un luogo “felice”. I “cattivi sogni” sono una spia di qualcosa di più grande e ineluttabile, paure che si perdono nella notte dei tempi. E in questo senso, siamo sì parte di un viaggio che viene da lontano, di quello “spazio che [..] hanno predisposto gli avi migranti , profetici.” (Narda). Quella consapevolezza di “transiti e sospensioni” (Anna Maria), che sento sempre più una mia componente e di cui, come sottolinea Francesco, “un bambino che corre sulla battigia guardando le sue impronte scomparire , è quanto di più gratificante alla prova della vita.” Grazie quindi a voi tutti per esservi fermati a leggere questi versi, queste “orme” mie e di Sophia, come dice Rosaria. “Le cose che si incontrano così spesso diventano tue amiche”, aggiunge Romeo, e l’amicizia è proprio in questa intesa di sguardi tra anime sospese. Contento che i versi siano piaciuti anche a chi non conosco ancora (un nuovo lettore è sempre motivo di gioia), come Carla Spinella, a cui lascio la mia mail: neobarinfo@aol.com
    Come mi augura Ninette, proseguo nella “luce di Sophia” che continua, con una determinazione a me sconosciuta alla sua età, tutte le sue cose, felice di avere un suo disegno (la nostra famiglia comprende ora due gattini) in questo luogo, e ringrazia tutti, in particolare la signora del giardino. Una piccola nota, “Mrs Parkinson” è stata la prima insegnante di mia figlia, e doveva volerle un gran bene se addirittura l’ha vista su di un albero durante un viaggio in macchina.
    Abele

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    • cristina bove Says:

      Grazie a te, Abele, e alla piccola Sophia.
      grazie dei tuoi versi inediti e della folata di tenerezza del disegno della tua bambina.
      e per il bel commento che ho appena letto, commossa
      cb

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  14. Doris Emilia Bragagnini Says:

    Che bella pagina! Tra gli inediti di Abele (finalmente!!), i testi che già conoscevo (ma non smettono di sorprendere per quella loro capacità di amplificarsi ogni volta in sfumature diverse, diventare mondo da piccoli ma importanti dettagli), il disegno armonioso della bravissima Sophia (il gatto ha occhi talmente espressivi) e poi i commenti… grazie a tutti.

    Doris

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  15. Abele Longo Says:

    Grazie, Doris, come sempre. Contento che ti sia piaciuto il disegno di Sophia, visto che ti so gattofila 😉

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