Blumy Sotis

by

blumy

 

Ho imparato l’addio

Ho imparato l’addio dalla mia culla d’acqua,
l’amnio che mi nutriva e mi narrava la mia storia
nella lingua degli uomini.
Innocenza e sogno era ancora lo sguardo
dentro il blu della notte,
quando l’infanzia raccontava di stelle
che sfilavano via e nell’incanto,
nel mistero del brillio c’erano tanti si.
Si per la mia piccola vita di bambina,
si per quelle notti a cielo aperto sfolgorante,
si purchè finisse lì, senza domande.

 

 

Il sonno mi ha raggiunto

Il sonno mi ha raggiunta mentre percorrevo
strade di rose, e non so ancora se fosse sogno
o se camminassi in un mondo parallelo
dove tutto è leggero, persino allontanarsi
da se stessi; con un battito di ciglia
salutare ciò che rimane intorno,
ciò che di noi veniva raccontato
e continuava. Adesso il battito cessava
o, forse, s’era assopito per un poco
e non c’era coscienza del distacco
nè dolore (come accade quando qualcuno
se ne va e non c’è nessuno a salutarlo).
Vorrei, quando la pioggia diventasse neve,
e poi la neve fango scuro,
addormentarmi tra le rose.

 

 

La bambina kamikaze

Io volevo essere scoppiettante, scintillante,
una stella a cinque punte,
essere una fioritura di luce e gelsomini,
vestirmi di lucciole e di luna,
andare in alto come fanno gli aquiloni,
contare fino a dieci e poi scoppiare
in atomi di luce, essere io la luce
in un gioco immaginifico,
un giogo che mi ha stretto dentro il buio ,
dopo lo scoppio mi ha trascinato in mezzo ai morti,
nel buio nella cenere nel nulla.
Io che volevo essere unica.

 

Non pulite la casa

non pulite la casa
la casa
la casa è per i morti.
camminano a piedi nudi, in silenzio,
e con un occhio solo
vedono tutta l’esistenza
i monti gli alberi
il mare
in cui nuotano i sogni annegati
i morti stanno in un’anticamera,
in attesa su un letto già rifatto
e aspettano, aspettano
che il buio li faccia entrare
attraverso la sua porta scura
e affilano la lama del dolore
per squarciare l’ultimo velo,
per attraversare
l’ultimo giardino

 

 

I suoi blog: Lettere senza destinatario   e Visioni

 

 

 

 

 

 

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5 Risposte to “Blumy Sotis”

  1. Lucetta Frisa Says:

    sempre da brivido la nostra cara Blumy, davvero UNICA!

    Liked by 1 persona

  2. fattorina1 Says:

    Poesia ” di cuore” che ripropone e ricerca un’innocenza smarrita, di uno stupore che il tempo ha scemato. Solo i bambini costruiscono innocenze che poi i morti taglieranno come lame affilate.
    Blumy ha una voce accordata, non flebile, una voce che predilige le cose umili: dall’orifine alla fine, quando della foglia resta solo la trama delle sue vene linfatiche, una rete che pure è una meraviglia.
    Blumy sa dove abita il dolore, lo conosce, ma non ne vuole parlare quasi che il silenzio fosse uno scongiuro. E ci sarebbe bisogno di tanti scongiuri.

    Liked by 2 people

  3. Liliana Z Says:

    e qui trovo la leggerezza e l’incanto di Blumy, sottoscrivo, unica.

    Liked by 1 persona

  4. Anonimo Says:

    Cri, grazie :)*, ma devo dirti una cosa ….

    Mi piace

  5. Blumy Says:

    grazie infinite a tutti voi

    Mi piace

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