Anna Maria Curci

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Inediti 

 

Quesiti, VI

Di che materia è fatta questa morte?
«Ghermisce» è una parola accovacciata.
Bivacca, perde il pelo e pure il vizio,
sta nel disinteresse la sua chiave.

 

*

 

In disarmo

L’occhio lacrima e il sogno è in terapia.
Lo zelo ha chiesto un collettivo di classe.
La volontà diserta l’assemblea.
La trovi – punkabbestia – al lungofiume.

 

*

Cade il suono

 

Cade il suono

come il tonfo di un remo

nel silenzio.

Non ha dita –

le aveva forse un giorno –

solo accenna

 

pianoforte

tastiera immaginaria

dipartita.

 

*

 

Del saltimbanco

 

Il vestito di scena,

riposto e ripiegato,

mi guarda e tace.

 

Del saltimbanco

racchiude il ricordo

e non rinnega.

 

*

 

Accuso insonnia

I
Quando il coltello si aggira tra il consueto
è troppo tardi per scapole ciarliere.
Parole penzoloni, la baldanza
è farina, cade a pioggia.

II

A piegare il già visto e soppresso
ancora sfrutti l’epigrafe sonante.
Sorda ai presagi zittiti, quella si libra
volontaria e coscritta allo scherno.

III

Potessi ripiegare i giorni addietro,
al mio passato si affiancherebbe morte
con il volto scoperto, compagno di piccozza
e di sentiero. Con altro sorriso m’incamminerei.

 

http://muttercourage.blog.espresso.repubblica.it/

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12 Risposte to “Anna Maria Curci”

  1. Luciano Nota Says:

    Ancora una volta la Curci nel giardino dei poeti. Ammiro la capacità di trarre dall’aculeo della sensazione brevi e illuminanti miti di un attimo.

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  2. Maria Grazia Di Biagio Says:

    I versi di Annamaria Curci hanno sempre il pregio del lavoro di cesello, sibilanti come scudisciate e talvolta dolcemente taglienti come lame. Sono colpita in modo particolare da “In disarmo”, per la naturalezza nell’attingere dal linguaggio e dalla vita a favore di immagini nitide, perfettamente calzanti col pensiero di chi legge.

    Liked by 1 persona

  3. fattorina1 Says:

    Versi brevi, incisi di cesello, perfetti, graffiti del tempo povero di fantasie e utopie. Solo i poeti sanno dire con poso il tanto e svolare sopra le miserie senza sporcarsi.
    Anna Maria è una poeta e noi siamo fortunati nel poterla leggere.
    Narda

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  4. Anna Maria Curci Says:

    Vi ringrazio tanto, Luciano, Maria Grazia, Narda, per la vostra lettura che mi conforta e mi incoraggia. Un grazie speciale a Cristina Bove per questo suo dono rinnovato qui, nel suo “Giardino”.
    Anna Maria

    Liked by 1 persona

  5. elina Says:

    versi asciugati che tagliano e osservano
    versi che hanno occhi “allungati” sul vero
    un bel dono leggerli

    elina

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  6. Anna Maria Curci Says:

    Trovo in te questo osservare, soffermandosi e “allungando” lo sguardo sul vero, e ti ringrazio, Elina.

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  7. annamaria ferramosca Says:

    Ecco nel giardino la poliedrica Anna Maria, a inaugurare felice-mente il 2015 con la sua poesia! E sono versi curatissimi, che trafiggono di luce i frammenti del nostro tempo. Ci rispecchiamo nelle sue quotidiane sensazioni, anche amare, ma poi è la sua lampeggiante riflessione a nutrirci…

    Potessi ripiegare i giorni addietro,
    al mio passato si affiancherebbe morte
    con il volto scoperto, compagno di piccozza
    e di sentiero. Con altro sorriso m’incamminerei.

    Un abbraccio a Cristina e a tutta la flora del giardino

    Liked by 1 persona

  8. Anna Maria Curci Says:

    C’è una luce che si sprigiona dalla conversazione ininterrotta sugli ‘universali’ e sulla pluralità di forme, modi e sostanza del loro lasciarsi coniugare. Anche per questa luce, per questa conversazione ininterrotta ti sono riconoscente, Annamaria.

    Liked by 1 persona

  9. leopoldo attolico Says:

    Anna Maria Curci rivisita modernamente gli epigrammi greci . Impresa non da poco e ben riuscita .
    grazie

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  10. Anna Maria Curci Says:

    Grazie di cuore, Leopoldo, per l’attenzione che sempre, con i toni arguti e la tua conoscenza, dedichi alla lettura dei testi,

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  11. Antonio Devicienti Says:

    Questi versi confermano una convinzione che ho da lungo tempo nei confronti della poesia di Anna Maria: c’è un dominio sapiente del ritmo e del linguaggio che sono nutriti da una tensione etica e conoscitiva notevolissima; non aggiungo altro perché i commenti precedenti colgono benissimo lo spirito dei testi qui proposti. Un caro saluto ad Anna Maria.

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