Elia Belculfinè

by

Elia

ROBIN

1

 

                                                        Da dietro il suo triangolo

mistico, l’incerta voce arricciolante –

passa i piatti con la polenta,
batte con una candela accesa ruvidamente il rullante;
un nuovo dio è solo un motto.
La terra da pagare, la terra da fare supplica. Ogni volta quella pena

spigolosa negli occhi,  come
uscisse da
uno specchio fino a sbucare  nel salotto con il lampadario
di Murano e le poltroncine

rosse di velluto. Un centrotavola pieno di datteri
di cristallo a grappoli.

 

Diceva che sarebbe sempre stato
quello che sarebbe
potuto essere___________ il desiderio non durò che un attimo

Tanto a lungo trattenuti  i fuochi cadranno e scrosceranno giù lungo la grondaia.

insopportabile piuma dell’avere
i segni di un lento umido accoppiamento
con la propria forza.

___________

 

 

2

La Venere di Warhol scese con un cesto di papaveri

nel grembo, in quel mattino

di neon accesi sopra le incerate a fiori, e un mangianastri fra le mani, l’Om del pesce

rosso e gli elefanti comprati con tre sacchi di arachidi

nella legnaia. Bip!

Scese dal muro in cartongesso.

Mi confessò . sono una spacciatrice_______________________

riscrivendo quel suono sopra le mie squame

poi allunga la mano in un

sacchetto pieno di

 

occhi di serpente; toh,  dice questo è un regalo,

la prossima volta però me lo paghi.

 

Come credi possa permettermi un elefante?

______________________________________________________

In bilico fra equazione e disequazione, fra Saffo e Alceo

che per un ragazzo sono la stessa cosa.

________________________

 

3

________________________

 

Il Colosso di Rodi si sta polverizzando

giorno dopo giorno.

 

Gli scimpanzé hanno costruito cunicoli ovunque, dedali di rumore –

sarà difficile raggiungere il __Giordano

senza perdere qualche uomo.

 

Non siamo puri, non a questo giro di boa,

con il parabrezza ghiacciato

su cui raschiano i tergicristalli,

e i limoni nell’abitacolo, raccolti dalle mani

di qualche dea dell’amore.

 

Si va.

 

O Mari tranquilli, voglio una vela aperta come una finestra.

Ho bisogno che qualcuno mi battezzi

nel nome dell’uomo.

 

_________________________

_______________________________________________

_________________________

 

4

L’abate di Montecassino

per cinquemila euro

ti faceva entrare nella Fiat – Oh, Lili Marlene, conservo le uova

della tua ultima cova. L’abate scoperto e trasferito._________ davvero

umile e  pio e savio ——–

Mezzo insanguinato, dovevi proprio sputarlo

qui il tuo salva-denti?

 

*

Mia moglie era a un funerale:

Un oscuro uccello becca il grasso tra

l’oro dei cadaveri

 

Noi siamo i barbari . parola di Dio

staccando il prete il crocefisso dal rosario

di perle di fiume.­

 

Il crostaceo ha la corazza rosa e dura: un soldato giocattolo a cavallo

e incomincia a puzzare, <<gettalo nell’acqua appena bolle,
metti a candeggiare i piattini delle offerte____

Avremo ospiti a cena>>

 

Comico, davvero. Gente di mare di sponda

gente di sabbia

e di rabbia e di bibbia. Visitai un cimitero, strapiombo sul mare;

nella cappella c’era una panca che avrei

voluto rubare – O Francesca

O Laura,

O Beatrice

– Credo che ogni poeta ____________debba avere la faccia del

boxeur dopo l’incontro. D’esser solo e di solo poter dire.

Ero l’ultimo arrivato e mi toccò di mangiare

la polenta avanzata, fredda

 

dolente | nella serale __quiete. tamburo basco battuto

da una coda di lepre. Chi laverà___________

tutti i cucchiaini? Chi getterà queste ossa

di pterodattilo ai lupi?

 

 

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3 Risposte to “Elia Belculfinè”

  1. frantzisca Says:

    flash di luci abbacinanti, e musica che assorda e riduce al silenzio, obbligatorio per pensare meglio diventare ciechi e sordi per poter capire e assorbire tutta l’emozione…forse sto delirando ed è un bel delirio

    Liked by 1 persona

  2. Rosa Says:

    Un delirio, sì, e ne sono partecipe e testimone. Un susseguirsi di immagini e visioni come frustate, fino ad arrivare a questo:
    “O Mari tranquilli, voglio una vela aperta come una finestra.
    Ho bisogno che qualcuno mi battezzi
    nel nome dell’uomo.” Ed è riappacificazione.

    Liked by 1 persona

  3. Anna Maria Curci Says:

    Quel poeta boxeur
    (non ingannino i tonfi)
    suona (non è suonato)
    modulando le squame.

    (grazie a Elia Belcufinè e a Cristina Bove)

    Liked by 1 persona

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