Francesco Marotta

by

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Fino all’ultima sillaba dei giorni

scrivere è un destino covato dall’ombra delle ore
la spina amorosa di chi non lascia niente alle sue spalle
perché essere cenere, sostanza di vento
è inciso da sempre a lettere di fuoco
nelle pupille dei segni che trascina – un canzoniere
infimo, un breviario di passi senza orma
tracima sillabe d’innocenza e memoriali di sabbia
dalla brocca silente che disseta il labbro,
quando parole malate d’aria si staccano dalle mani
precipitano nell’impercettibile abisso
di una pagina –
scrivere è un’ora covata dal destino
la spina che costringe il corpo in reticoli d’albe in piena notte
e punge fruga ricuce orli slabbrati lacera la carne
fino a che sanguinano anche i sogni,
fino a che l’immagine fiorisce in echi di sorgente
gli alfabeti rappresi dentro un grido

(sono queste le voci che mancano a una pietra
per sentirsi un arco lanciato verso il cielo,
sono questi gli accenti
che scortano il seme alla sua tomba di luce – al precipizio ardente
dove la morte è presagio di stagioni,
oracolo dei frutti e del ricordo)

.

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5 Risposte to “Francesco Marotta”

  1. maurizio manzo Says:

    L’ha ribloggato su ilcollomozzoe ha commentato:

    Francesco

    Mi piace

  2. Carla Spinella Says:

    Non condivido il tipo di divisione in versi; ma la lettura della poesia, intitolata” Fino all’ultima sillaba dei giorni” scritta, credo, da Doris Bragagnini, rivela, oltreché un’ottima preparazione poetico-letteraria, una straordinaria capacità nella ricerca delle parole e nella disposizione delle stesse all’interno del fraseggio poetico. Difficilmente mi capita di riscontrare tanta maestria nella presunta poesia di oggi.

    Mi piacerebbe conoscerti, cara Doris. Intanto complimenti e buon lavoro. Carla Spinella

    Liked by 1 persona

  3. Doris Emilia Bragagnini Says:

    Ciao Carla, i versi non sono miei ma di Francesco Marotta (nel titolo), cliccando su – altro qui – arriverai alla pagina intera dedicatagli con una interessante presentazione di Lucia Tosi.

    Un caro saluto,

    Doris

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  4. Carla spinella Says:

    Allora complimenti a Francesco. Ma vorrei conoscerti ugualmente, cara Doris. La settimana prossima sarai a Milano? il mio indirizzo è carlaspi@hotmail.com

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  5. fattorina1 Says:

    E’ una poesia bellissima di versi armonici e originali; è un omaggio alla poesia ( alla parola) che ci consente sempre l’andare oltre e quindi di superare queste finitezze fragili e lerce con le quali siamo costrette a condividere: ” (sono queste le voci che mancano a una pietra/ per sentirsi un arco lanciato verso il cielo,”)
    Parlo , entro in relazione, dunque sono.
    Narda

    Liked by 1 persona

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