Malos Mannaja

by

.

.

presenze

c’è un’ala di gabbiano in queste righe
o meglio la parola che la abita,
poco più oltre c’è una virgola
e pure la memoria di un qualcosa
precedente…
(magari è proprio l’ala di gabbiano
che batte il tempo inteso in altro senso
non tanto pioggia o sole all’orizzonte.
chissà se enzo l’ha capito).
se in questo verso
mi soffio il naso e guardo il fazzoletto
lo trovo pieno di parole:
quelle ci sono sempre, come il mondo
anche se a volte
spariscono in un soffio
piuttosto, cosa manca?
manca un bambino che si esplora il naso
nell’ombra di un cespuglio mentre gioca
a nascondino, poi esamina le caccole
rimaste sulla punta delle dita
e se le mangia.
invece c’è, proprio nei versi precedenti.
allora, forse, manca il sangue, la rivolta
il sacrificio umano per un ideale
la morte che s’abbatte su un bambino
passato qui per caso.
invece c’è anche questo, a corpo testo.
insomma, sembra non manchi proprio
niente perché qualunque cosa
è nella riga sopra
e quello che non c’è
possiamo ancora scriverlo

altro qui

Annunci

Tag:

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: