Giovanni Campi

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Da” Babbeleoteca minuta (inoperosa opera)” di Giovanni Campi. Avvincenti, ipnotici frammenti di senso frammentati. Specchi che amano avvitarsi in una danza di domande aprenti a cascata in altre domande per un inevitabile (e irresistibile) effetto – domino – senza inizio senza fine, tolto il centro gravitazionale cui ruotano riflesse costellazioni di filosofiche surrealtà metafisiche (o metafisiche surrealtà filosofiche?).  [d.e.b]

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minuta langue!

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“Feu! Feu sur moi!” – disse il Signore.

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Il signore, che non aveva piú desiderio di vita, e di Tutto quel che ne concerne, aveva espresso, la banalità della formula certo non possedendo nulla di magico, quest’ultimo desiderio: di non desiderare. Certo che il fuoco lo potesse infine esaudire, non immaginava affatto che, una volta che codesto fuoco avesse compiuto il suo tragitto, di guizzi e crepiti, di fiamme e favelle, di lingua e lingue, – l âme – avrebbe viceversa fatto scintillare eternamente. Era forse un sant’uomo, o piú semplicemente un poveruomo.

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“Ô mon pauvre! Ô pauvre christ!”

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“Un pauvre diable?”

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contexte, o senza

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“Si decida, una volta per tutte! Allora, sí o no?” – fu chiesto al Signore.

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Come se fosse possibile decidere. Come se fosse possibile decidere tra il sí & il no, tra l’uno & l’altro.

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Come dire che l’uno, talvolta, sia anche altro, sia anche l’altro? Forse che il sí sia anche no, sia anche il no al no? e viceversa, o quasi: che il no sia anche sí, sia il sí al no? Come dire che dire sí al sí & no al no sia dir di sí, un sí? e come dire che dire sí al no & no al sí sia dir di no, un no? Dire, forse, forse sí forse no?

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“La verità, sputala fuori!”

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Come se fosse possibile dire la verità, o una verità soltanto. Come se fosse possibile dire la verità, o una soltanto, e non la menzogna – una qualsiasi, una qualunque.

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È vero, forse, che il vero sia sempre vero? ed è falso, forse, che il falso sia sempre falso? Non è forse vero che il vero, talvolta, sia anche falso? o è forse falso? Non è forse vero che il falso, talvolta, sia anche vero? o è forse falso?

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È cosí – n’est-ce pas?

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E le tavole, allora? son solo & soltanto assi d’un palcoscenico da niente? E gli uomini, allora? son solo & soltanto maschere d’un teatro da nulla? son solo & soltanto personaggî, burattini, pel teatro del nulla?

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“Ô la justice injuste!”

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“Ô la justice sans cause!”

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Senza cause, né effetti: senza fine

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ma prima & ma dopo?

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“Ma com’era cominciato tutto?” – chiesero in coro al Signore.

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Come se fosse possibile cominciare, o dire come, e cosa, come cominciare e cosa, e tutto: tutto, poi!

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“Ma com’era finito tutto?”

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Come se fosse possibile finire, o dire come, e cosa, come finire e cosa, e tutto: tutto, poi! Come se non fosse finito, tutto finito, e allora? Come cosa dire, di tutto, se finito? se finito, finito: tutto finito.

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Il signore, la sua dimora era una senza fissa dimora; vago, ma di nulla vago, errava per errore per errori: era forse proprio questa la sua via, un’erranza, solo e soltanto un errare d’errore in errore.

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“Non c’è altro?”

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Come se fosse possibile esserci altro, o dire, se possibile, o meno, dire se possibile esserci altro, o non esserci, e cosa? cos’altro dire di questo esserci o non esserci altro? essendoci altro, c’è altro senz’altro, ma cosa? e pure, non essendoci altro, né altra cosa, senz’altro non c’è altro, né altri: niente, e nessuno, niente & nessuno mai, né altra cosa senz’altra cosa senz’altro, e allora cosa? cosa c’è? e chi, chi mai c’è?

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Niente, non c’è niente, e nessuno, non c’è nessuno.

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altro di babbeleoteca minuta (inoperosa opera)

in LPELS  introduzione di Nina Maroccolo

in Versante Ripido  introduzione di Claudia Zironi

in Bologna In Lettere  Marion D’Amburgo interpreta…

in Imperfetta Ellisse  introduzione di Giacomo Cerrai

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Giovanni CampiGiovanni Campi, non importa né dove né quando è nato, e neppure se, piú che scrivere, scribacchia, o viene scritto; alcuni testi sono in rete, altri in antologie, sotto varî nomi, nel mentre il suo, di nome, compare sulla copertina d’un dialogo – “l’irragionevole prova del nove” – tra due men che personaggî da nulla, Simpliciter & Complicatibus; vincitore del Mazzacurati-Russo con la “babbeleoteca minuta” il volume poco voluminoso è rimasto allo stato phantasmatico, tuttavia alcune minuzie & minute di esso trovarono la voce di Marion D’Amburgo nel corso di Bologna in Lettere 2015.

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5 Risposte to “Giovanni Campi”

  1. cristina bove Says:

    Felice di vederti in questo giardino
    cb

    Liked by 1 persona

  2. fattorina1 Says:

    E’ una scrittura che s’inarca e si adagia, potente e insinuante.
    Mi piace.
    Narda

    Liked by 1 persona

  3. Giovanni Campi | il giardino dei poeti Says:

    […] altro qui […]

    Mi piace

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