Anna Maria Curci

by

12301470_10208647357090131_6452851814606978508_n

  

                                                       

Haiku del guado

I
Nuovi programmi:
apprendo la tristezza
non opzionale.

II
Dissoda il campo,
pazienza. Scalpitare
non ti appartiene.

III
Ripudia sempre
quella vocale bianca
falsa e sguaiata.

IV
Questa paura
che brandisce il futuro
come arma impropria.

V
Ora mi avvedo:
mai mi hai chiamato “amore”.
Questo mi è caro.

VI
La carta straccia,
già riposta in un canto,
è testimone.

VII
Ma di nascosto
nelle mie albe incontro
versi vaganti.

VIII
Ritrarsi appena
spencolarsi nel vuoto.
Tempo-reggiamo.

IX
Ogni passaggio
rimodella il ghiaietto
laggiù sul greto.

X
Punching-ball sei,
disincanto pungente,
ragione alleni.

XI
Mi aspetti adorna,
tu lingua, mia dimora,
castello in aria.

XII
A passar l’alba
con chi non si perdona
s’accresce il fiato.

XIII
Sapessi l’ora,
per tempo canterei.
Ma non è dato.

XIV
Fu così accorta
da finger distrazione
la sentinella.

XV
Senza parere,
ci fermerà qualcosa
di familiare.

XVI
Canto smarrito
saluta lo strapiombo
come un approdo.

XVII
Terra straniera
dimora universale
presso ogni sponda.

XVIII
Canto corale
tecnica d’esistenza.
Impara, studia.

XIX
Emarginato,
manifesta il desueto
luce caparbia.

XX
Mi fa approdare
l’impazienza del cuore
al disappunto.

Anna Maria Curci
(30 giugno 2015- 7 maggio 2016)

                           

altro di Anna Maria
qui

Annunci

Tag:

9 Risposte to “Anna Maria Curci”

  1. annabertini Says:

    Che belli! Asciutti pregnanti. Anna Maria vom Feinsten! Grazie Cristina

    Liked by 1 persona

  2. romeoraja Says:

    Per ” dovere ” si riesce sempre, per gioia era da tantissimo tempo che non mi riusciva di finire una pagina.
    Grazie Anna Maria.

    Liked by 2 people

  3. fattorina1 Says:

    L’haiku è una composizione difficile per le sue misure strette, per le regole che deve seguire: deve fare di una sguardo un frammento di filosofia. Pur incapace, amo queste brevi poesie e raramente ne ho trovate perfette e significative come queste, Anna Per coglierne appieno la semanticità occorre leggerle e tornare a rileggerle : fiori di Back o biotici?
    Narda

    Liked by 1 persona

  4. lucypestifera Says:

    VI
    La carta straccia,
    già riposta in un canto,
    è testimone.

    ho scritto pochissimi haiku, Anna Maria e quelli che ho scritto mi hanno fatto sudare: perché la misura rischia due cose che ho in orrore: l’incomprensibilità o la banalizzazione.
    tu sei maestra!
    belli da leggere tutti così di seguito. il VI mi rappresenta molto.
    grazie!

    Liked by 2 people

  5. Anna Maria Curci Says:

    Care amiche, caro Romeo,
    vi ringrazio tanto per la vostra lettura, che mi accompagna e mi conforta nel ‘guado’ permanente. Un dono rinnovato il tuo, Cristina, che mi è molto caro. Con affetto e riconoscenza,
    Anna Maria

    Liked by 1 persona

  6. Thomas Says:

    Se si sceglie l’haiku per la sobrietà e modularità degli svincoli di pensiero, credo si stia erroneamente accettando una clausola che non appartiene al genere: sfruttare una sua formularità – di cui un haiku è capace, ma che non ne è la colonna portante – per esprimere in realtà visioni che non rimandano, o che non riescono a rimandare, ad una ricerca spirituale. Se l’intento è quello di trasporre lo spiritualismo orientale in una dubbia figlia di una ricerca filosofica che ne prende di molto le distanze, si va a denaturare il significato stesso del termine haiku. La tradizione e lo studio di questi versi ha radici differenti da ciò che poi viene inserito al loro interno da Lei, a mio avviso manca un gusto dell’immagine che rimanda al suo interiore, leggendo le sue composizioni, manca come un passaggio animico che rende l’haiku una pura successione di metrica 5,7,5.

    Apprezzo diversamente i suoi scritti legati alla tradizione metrica, che rispecchiano il tempo, il modo, ed i presupposti contingenti alla Sua poesia, anche se di uno sperimentalismo che non riesco a comprendere perché spesso, almeno per il mio gusto, estremamente sommesso tanto da essere quasi soffocato dalla tenuta del verso (più precisamente penso al componimento “undici settembre”, uno dei più vivi a mio parere).

    Lungi da essere una critica aspra, apprezzo il suo lavoro sotto molti punti di vista.
    le auguro il meglio

    Mi piace

  7. Anna Maria Curci Says:

    La ringrazio molto per la critica, Thomas, che, aspra o meno, muove il pensiero al confronto, lo rende, al tempo stesso, più umile e aperto. Su commistioni e contaminazioni, poi, il confronto si fa – il dibattito esistente da alcuni anni su educazione plurilingue e interculturale ne è una prova – senz’altro più animato, ‘vivo’. La ringrazio anche per questo.

    Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: