Liliana Zinetti

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Essere cosa.

Accadde che l’immagine penetrò lo specchio.
Vi si stabilì incurante del suo patire
e degli scricchiolii, di un inutile contorcersi.
C’è una sofferenza che attiene anche agli oggetti.
Invano lo specchio tentò di cacciare
l’oscuro intruso, invano si sforzò di rimanere
intatto. Cedette, si frantumò
in minute schegge, così
lesta l’immagine scivolò via, si diresse altrove.
Ma era solamente uno specchio,
una cosa
e questa non è una poesia.

                                     
da Minime da una fine, CFR di Lucini, 2013

 

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Una Risposta to “Liliana Zinetti”

  1. leopoldo attolico Says:

    Qui Liliana Zinetti vuole obbedire soltanto al cuore della lingua , alla sua profondità ; quella di “una cosa”che non potrebbe essere meglio rappresentata .
    Grazie
    leopoldo attolico –

    Mi piace

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