Antonio Devicienti

by

 

 

COSTELLAZIONI PER IL NOSTRO OGGI

                                        

Così prende possesso la notte
delle strade parmigiane.

                                   
Attilio e Vittorio (amici d’una vita)
fanno un’ennesima passeggiata
dentro l’affetto e il ricordo dei vivi:

                                 
perché è in noi vivi la nostalgia
per i poeti
dei quali vorremmo ancora nuovi
versi, nuove
parole
per traversare la tenebra italiana
e imparare noi stessi l’arte del dire.
Nelle parole (pur consumate) cerchiamo
un pensiero
che ci riscatti e zittisca
la protervia dei lacché.

                                         
Balugina Parma nella nebbia
di novembre che
(pochi giorni al compleanno di Attilio)
si sfilaccia ai lampioni,
s’addensa negli anditi dei palazzi nobiliari,
si dissolve in umidità sui selciati,
voce si fa, voci nella strada
amicale andanza di passi
superàti soltanto da una bicicletta
staffetta partigiana
che a perdersi va
nell’intermessure dei muri alla Pilotta.

                              
“Così fu dato il segnale dell’insurrezione,
guerra partigiana
riscatto d’un popolo che pur tuttavia
nel fascismo aveva creduto.
Ricominciava la storia
e forse un’Italia nuova”.

                             
«Alle sabbie stordenti d’Algeria
giunse sentore di quanto dici
e come penosa la lontananza,
forzata assenza…..»

… continua QUI

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