Stefano Guglielmin

by

3 inediti

Dispositivi del Sacro

1

Nel parto misericordioso
la lussazione del tempo,
l’avvenire. In ogni suo
divergere, il dispositivo
risolutorio, l’assoluzione.

2

All’apice del rilievo, la varianza
l’infinita varianza quando distingue
l’atto dal suo cerimoniale, filosofia
da claustrofobia. Diresti che dio
ne unga i cuscinetti, ci attenda
dall’altro lato del problema.

3

Infine lo spazio, questo bianco
d’uovo, che principia. Duemila
anni di cenere sulla testa, e tempesta.

Scrivere è questa neve sporca sui rami

                         

                              

                             

Nota

La poesia n. 2 è contenuta nel progetto audiovisivo a cura di Laura Liberale, Inside me, dove 49 autori rispondono in versi alla domanda “Perché non dovrei temere la morte?”. Ciascuna poesia è stata registrata in sonoro e, riscritta di proprio pugno, sigillata in ceralacca rossa, per essere poi raccolta in un uovo artigianale costruito dalla curatrice.

                                        

                                       

                                           

altre poesie di Stefano Guglielmin

qui

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