Enea Roversi

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Da Eclissi di luna (poesie 1981-1986), La Scuola di Pitagora, 2011:

Eclissi di luna

Giostra obliqua in un raggio di sole
scoppio di ginestre tra le siepi
il tuono è una similitudine
nel sogno della riconciliazione.
Infranto lo specchio dell’essere:
circo in piazza e bandiere al vento.
La Santa Inquisizione morde alle spalle
e l’ombra rugosa avanza lenta
carro cigolante sul binario arroventato.
Inventami un sogno pagano:
un’eclissi di luna torbida
per cavalcare la notte.

* * *
Dalla raccolta Asfissia, pubblicata nel volume Contatti, Edizioni Smasher, 2011:

passeggiata sui colli

quattro biciclette nella nebbia
lingue di fango e foglie
le vedo scendere
penetrare nel sentiero
come scroscio d’acqua
da qui i nostri passi lenti
ora più veloci poi assenti
la tua voce che mi parla
dolce all’orecchio
annuisco rispondo ti dico
cose pensate e malferme
cammino insieme a te
penso alle mie sconfitte
ma ti sorrido sincero
pietas e insana allegria
rimorso e rettitudine
cara, ora lo vedi?
la città è ai nostri piedi.

* * *

eppure

eppure mi ritrovo
spossato e muto
in terre di crisalidi
ignorando il volo
la tempesta di luce
lo schianto azzurro
cado sulla pietra
mi rialzo incolume
colmo di piaghe
poi a stento riparto
invocando le stelle
differite ferite
colano in tumulto
riabbraccio il mondo
sulla rampa di lancio
consapevole ora
di non andare lontano.

* * *
Dalla raccolta Incroci obbligati, di prossima pubblicazione:

Incroci obbligati

Incroci obbligati le nostre strade
caselle bianche e caselle nere
e tutto quel peso da sopportare
le definizioni                         così
assurde
e il significato delle cose poi
quello che non sappiamo
che non sapremo mai
le poesie con [le parentesi quadre]
e i punti di sospensione

come i fili a cui siamo appesi
le corde che ci tengono sospesi
la danza nell’aria
il bianco e il nero
delle strisce pedonali
dall’alto
le parole attutite (suoni)
ferro e nuvole
dov’era la rotaia
ora c’è la fibra ottica
il semaforo si accende
obbligo di svolta a destra
eccole                        le nostre strade
           ecco gli incroci
annerire e compensare il tutto
con un tocco di falsa intelligenza.

* * *

Essere e avere

Non c’è nessuna differenza tra l’essere
e l’avere neppure in prospettiva
riconduciamo l’origine al pensiero
ora qui e senza scusa alcuna
un’analisi logica spettrale dell’anima
guardarsi allo specchio
e fare riflessioni sul proprio io
il censimento dei desideri
la rivalutazione del nulla assoluto
essere chi per diventare che cosa
riappropriazione del possesso
avere che cosa per essere chi
ricondurre ciò che si vuole
a tutto ciò che non si potrà mai essere
per poi determinare con certezza
la fine di ogni differenza.

“Roversi predilige il soffio all’urlo, la levità alla pesantezza. E procede per giustapposizioni di concetti che abbracciano diversi ordini, sia simbolici che reali. L’andamento del flusso poetico, sempre collegato all’ordine del discorso, spesso rischia la descrittività, ma questo procedimento non è rivolto alla semplice «riproduzione» della realtà; si tratta di un dispositivo che produce la «denuncia» della realtà. Lo faceva nel 2011 quando si dichiarava «incivile» e continua a farlo nel presente, in quest’immanenza abbrutita, denunciando le obbligazioni che precludono il transito. In poche parole Roversi si sente «obbligato» a denunciare una realtà che prevarica la singolarità in nome di un presunto bene collettivo.”
(Da La reiterazione delle obbligazioni di Enzo Campi, postfazione alla raccolta Incroci obbligati)

* * *

Dalla raccolta inedita Coleoptera:

cronaca e letteratura

non è letteratura non serve è cronaca
il manifesto strappato gronda sangue
si staccano dalle pareti le frasi
non ci manca la rabbia, ci fa difetto
la ragione è un periodo di transizione
di grovigli inesplicabili e rozzi non c’è
trasumanazione né organizzazione
un’epoca di subcultura e gastrite
dove le navi annaspano alla fonda
descriviamo la cronaca allora con
dovizia di particolari lasciamo la
letteratura al conformismo degli
esteti sia fatta per sempre la
volontà dello stomaco

* * *
ladri di biciclette

come fossimo rimasti immobili, di spalle
dentro un’immagine in bianco e nero
folla di gente muta che non muta
cambiato soltanto l’abbigliamento senza più
quei vestiti sformati e polverosi da neorealismo
ladri di biciclette del terzo millennio
con la forza e la disperazione un
lacerante soffocato grido un
misero slabbrato sogno la
lacrima cristallizzata sul conto finale
la dignità del lavoro (come no)
tutto ha un prezzo anche l’essere
umano       è questo il conto da pagare

‘La qualità precipua della raccolta Coleoptera di Enea Roversi è la sua compattezza, tanto tematica quanto formale. La metamorfosi dell’uomo in insetto (e forse viceversa) è un topos della nostra modernità occidentale, dall’archetipo della “Metamorfosi” di Kafka fino alle mirabolanti distopie dell’Uomo Ragno dei fumetti Marvel (e delle relative versioni cinematografiche): un topos della sfida e dell’orrore che s’impadroniscono dell’umano quando entra in contatto con l’alterità radicale rappresentata dalla forma animale più aliena e straniante. Giunto a una fase di piena maturità dei suoi mezzi espressivi, il poeta bolognese Enea Roversi, anima sperimentale e felicemente creativa dell’attivissimo gruppo di “Versante Ripido”, affronta questa ardua scommessa e alla fine la vince.”
(dalla nota critica di Alberto Bertoni su Coleoptera per il Premio Renato Giorgi 2018)

 

 

Enea Roversi è nato a Bologna, dove vive. Si occupa di poesia da molti anni, collaborando con diverse realtà. Più volte premiato e segnalato in numerosi concorsi, è stato pubblicato su riviste, antologie e blog letterari e ha partecipato a diverse letture e rassegne poetiche. Nel 2011 ha pubblicato la silloge Eclissi di luna (Poesie 1981-1986), in versione e-book nella collana Nuovi Echi per la casa editrice La Scuola di Pitagora e la silloge Asfissia nel volume Contatti per la casa editrice Edizioni Smasher. Di prossima pubblicazione la raccolta Incroci obbligati che comprende diverse sillogi scritte nell’arco degli ultimi vent’anni. Fa parte dello staff organizzativo del festival Bologna in Lettere e della redazione della fanzine online Versante Ripido. Si occupa anche di arti figurative (collage e tecnica mista). Gestisce il blog Tragico Alverman e il sito www.enearoversi.it

https://www.enearoversi.it/
https://tragicoalverman.wordpress.com/

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4 Risposte to “Enea Roversi”

  1. Nel giardino dei poeti - Enea Roversi Says:

    […] stesso curato.Sono davvero onorato e felice dell’ospitalità concessami.Di seguito il link: https://giardinodeipoeti.wordpress.com/2019/04/27/enea-roversi/Immagine: Enea Roversi, Senza titolo (collage su […]

    Piace a 1 persona

  2. cristina bove Says:

    e noi del Giardino ad averti qui.

    "Mi piace"

  3. Anna Maria Curci Says:

    L’ha ribloggato su Unterwegse ha commentato:

    Dal “Giardino dei poeti” di Cristina Bove: Enea Roversi

    Piace a 1 persona

  4. Fabio Michieli Says:

    L’ha ribloggato su asSaggi criticie ha commentato:

    #reblog #EneaRoversi

    Piace a 1 persona

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