Archive for the ‘Michela Zanarella’ Category

Michela Zanarella

22 febbraio 2013

La poesia di Michela Zanarella è una poesia cromatica, materna, acquea, piena di suoni e sussurri.

Cromatica: in Altro colore il profilo dell’innamorato è rosso, lo sguardo azzurro sia per il colore delle iridi che per la pace suscitata dal sentimento di unione, i sospiri sono una fila bianca, la sua pelle è fatta di vetrate blu, ma come se tutto fosse giallo o d’oro, che è il colore del sogno.

Materna: in Madre ascolta c’è “quell’umile aurora che si trascina negli inguini del silenzio”, ossia quell’umile poesia che si trascina, e in questo verbo c’è la fatica della generazione creativa, negli inguini del silenzio, che sono le intimità dell’anima da cui è suscitata la parola poetica dolorosa e amorosa come un parto.

Terzo elemento l’acqua, direi il brodo primordiale dove cova la poesia umana: “Nell’acqua l’ombra di un’eternità mi rallegra” (in Altro colore). “Non so, ma la vita è misera come un secco ruscello d’agosto” in Chi ama. Soltanto l’amore permette all’amato di essere ricco in tutto il corpo, cioè in tutto se stesso. “E al suono d’acqua non vuole altro” perché soltanto l’amore può dissetare l’arsura di agosto.

Poi nella poesia di Michela Zanarella ci sono i suoni o sussurri: “Sentire tutto un mare… dove il rumore di una carezza…” (Altro colore).
Questi quattro elementi fondamentali si fondono in dolore-amore mescolati fino a diventare un placido tutt’uno.

Domenica Luise

.

ALTRO COLORE

Sentire tutto un mare,
il rosso di un profilo innamorato
dove il rumore di una carezza
attrae il mio essere fantasia
sopra l’azzurro di uno sguardo.
L’ amore segue con labbra in aria
il bianco di una fila di sospiri,
nell’acqua l’ombra di un’eternità
mi rallegra.
E le vetrate blu della tua pelle
mi fanno vedere quasi
il sapore di un cielo intimo,
come se tutto fosse giallo
di sogno,
altro colore da far entrare
in noi.

CHI AMA

Lontana da te non esisto.
Il saperti sul mio seno
in un angolo a stendere il tuo azzurro,
è necessario come un susseguirsi
di stagioni.
Non so, ma la vita è misera
come un secco ruscello d’agosto,
senza il tuo fiato accanto.
Chi ama è ricco in tutto il corpo.
E al suono d’ acqua non vuole altro.

L’ AMORE ALLE PAROLE (a Pier Paolo Pasolini)

Nei silenzi che oscurano,
nell’ intimo abisso
che porta incisa
la costola del dolore,
fedele è l’amore alle parole,
quel tuo non temere
la notte,
nel lampo che ti donò
all’inganno.

MADRE ASCOLTA

Madre ascolta
l’ ora calda dei miei profili,
quell’ umile aurora che si trascina
negli inguini del silenzio.
Mentre la tua pelle
mi educa a capovolgere distanze,
io faccio lievitare i tralci
del nostro comune esistere.
Fa che l’edera che matura
in mia assenza
sia umano abbraccio
che supera digiuni d’amore.

NOI COME NUVOLE

Noi come nuvole,
feti del destino ad aprire il cielo
ad una calma di luce.
Come quando la terra
genera sotto le sue dita
un suono materno
e abbraccia quel calore
in cui la vita
affolla altra vita

.

Michela Zanarella è nata a Cittadella, Padova, il 01-07-1980. Inizia a scrivere poesie nel 2004, e la sua poesia è ora tradotta in inglese, france­se, spagnolo, arabo.  Ha pubblicato sei libri “Credo” ed. MeEdusa, “Risvegli” ed. Nuovi Poeti, “Vita, infinito, paradisi” ed. Stravagario, “Convivendo con le nuvole” ed GDS, “Sensualità”, Sangel Edizioni, “Meditazioni al femminile”, Sangel Edizioni.  Ha ottenuto diversi riconoscimenti nazionali ed internazionali. Scrive recensioni ed interviste per diversi giornali on line.

Annunci